Il saluto tra motociclisti: significato, gesti e regole non scritte
Due moto si incrociano, una mano si stacca dal manubrio e per un attimo due sconosciuti si riconoscono. Il saluto tra motociclisti è una delle tradizioni più belle della strada. Ecco da dove viene, come si fa e quando è meglio lasciar perdere.
Perché i motociclisti si salutano
Chi va in moto condivide la stessa strada, lo stesso freddo, la stessa pioggia e gli stessi rischi. Il saluto dice «ti ho visto, siamo dalla stessa parte». Non conta la marca, la cilindrata o se guidi una sportiva, una custom o una naked: il saluto è per tutti.
Da dove viene
Nessuno sa con certezza chi abbia salutato per primo. Il racconto più diffuso parla di due pionieri della moto che, all’inizio del Novecento, si sarebbero salutati incrociandosi per strada: è una leggenda, non un fatto documentato. Di sicuro, quando le moto erano poche e i guasti frequenti, fermarsi o fare un cenno a chi viaggiava su due ruote era un modo per dire «se hai bisogno, ci sono».
I gesti più comuni
- Mano sinistra aperta, abbassata verso l’asfalto: il saluto classico.
- Due dita a V verso il basso: il significato più citato è «tieni le due ruote per terra», cioè fai buon viaggio.
- Un cenno con la testa: quando la mano sinistra serve per la frizione o la strada richiede attenzione.
- Il piede fuori: un grazie o un saluto quando si sorpassa o si viene sorpassati e la mano deve restare sul manubrio.
Perché la mano sinistra
La mano destra tiene il gas e il freno anteriore, quindi non si stacca. In Italia, come in quasi tutta l’Europa continentale, si guida a destra: la mano sinistra è anche quella dalla parte di chi arriva in senso opposto.
Quando è meglio non salutare
- In curva, in frenata o mentre cambi marcia.
- Nel traffico di città, dove le moto sono tante e l’attenzione serve altrove.
- Su strade sconnesse, con vento forte o con il bagnato.
- In tutti questi casi basta un cenno della testa, oppure niente: nessun motociclista vero si offende per un saluto mancato.
Differenze tra paesi
In Italia e in Germania la mano sinistra è il saluto più diffuso; in Germania lo chiamano Bikergruß. Nel Regno Unito, dove si guida a sinistra, è più comune il cenno con la testa. Negli Stati Uniti è nota la mano bassa con le dita verso l’asfalto. In molte zone turistiche, d’estate, le moto sono così tante che il saluto si fa più raro.
Dopo il saluto: Moket
Spesso il motociclista che hai salutato sparisce dopo un secondo. Con Moket, a fine giro vedi le moto che hai incrociato: modello, colore, zona indicativa e ora. Se ti va, mandi un lampo, una richiesta di contatto leggera. La chat si apre solo se l’altro accetta, e nessuno vede mai la tua posizione dal vivo.
