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Il saluto tra motociclisti: significato, gesti e regole non scritte

Di Mirko Genovese · 23 ottobre 2026

Due moto si incrociano, una mano si stacca dal manubrio e per un attimo due sconosciuti si riconoscono. Il saluto tra motociclisti è una delle tradizioni più belle della strada. Ecco da dove viene, come si fa e quando è meglio lasciar perdere.

Perché i motociclisti si salutano

Chi va in moto condivide la stessa strada, lo stesso freddo, la stessa pioggia e gli stessi rischi. Il saluto dice «ti ho visto, siamo dalla stessa parte». Non conta la marca, la cilindrata o se guidi una sportiva, una custom o una naked: il saluto è per tutti.

Da dove viene

Nessuno sa con certezza chi abbia salutato per primo. Il racconto più diffuso parla di due pionieri della moto che, all’inizio del Novecento, si sarebbero salutati incrociandosi per strada: è una leggenda, non un fatto documentato. Di sicuro, quando le moto erano poche e i guasti frequenti, fermarsi o fare un cenno a chi viaggiava su due ruote era un modo per dire «se hai bisogno, ci sono».

I gesti più comuni

Perché la mano sinistra

La mano destra tiene il gas e il freno anteriore, quindi non si stacca. In Italia, come in quasi tutta l’Europa continentale, si guida a destra: la mano sinistra è anche quella dalla parte di chi arriva in senso opposto.

Quando è meglio non salutare

Differenze tra paesi

In Italia e in Germania la mano sinistra è il saluto più diffuso; in Germania lo chiamano Bikergruß. Nel Regno Unito, dove si guida a sinistra, è più comune il cenno con la testa. Negli Stati Uniti è nota la mano bassa con le dita verso l’asfalto. In molte zone turistiche, d’estate, le moto sono così tante che il saluto si fa più raro.

Dopo il saluto: Moket

Spesso il motociclista che hai salutato sparisce dopo un secondo. Con Moket, a fine giro vedi le moto che hai incrociato: modello, colore, zona indicativa e ora. Se ti va, mandi un lampo, una richiesta di contatto leggera. La chat si apre solo se l’altro accetta, e nessuno vede mai la tua posizione dal vivo.

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Domande

È obbligatorio salutare gli altri motociclisti?

No. È una tradizione, non una regola. La sicurezza viene prima: se non è il momento, non salutare o fai solo un cenno con la testa.

Con quale mano si saluta in moto?

Con la sinistra, perché la destra tiene il gas e il freno anteriore. Quando anche la sinistra serve, basta un cenno della testa.

Cosa significano due dita verso il basso?

Il significato più citato è «tieni le due ruote per terra»: un augurio di buon viaggio. Altri lo leggono come la V di pace o di vittoria.

Si salutano anche gli scooter?

Dipende dalla zona e dalle persone. Molti motociclisti salutano chiunque viaggi su due ruote, e un saluto ricambiato fa sempre piacere.